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FIRENZE


- 24 settembre 2004 -



Ho visto Firenze:
Un'immagine sognante di Ponte Vecchio e i lungarni all'imbrunire
e all'improvviso ho scoperto la magia di quella città speciale.
Non l'ho mai vista bella come in quell'immagine
eppure a Firenze ho passato un'infinità di week end negli anni passati.
Ho scoperto una magia speciale che mi ha dato un brivido infinito.

Una foto, una gita, un ricordo:
vie di vento da correre insieme
tra compagne sorridenti sfuggite ai professori.
Un capodanno, tre amiche felici,
Il sole di gennaio, cappotti aperti per il caldo
e strade lungo il fiume che si colorano di turisti, artisti e allegria.
Una domenica, una partita, una sciarpa viola regalata,
un inno, il nostro, da urlare a squarcia gola in uno stadio.
L'hotel del centro con il suo balcone alto che si apre su un giardino fiorito.
La stanza a due piani di Rifredi, con il rumore del treno che non mi faceva dormire la notte.
Il 23 da prendere al volo,
Piazza San Giovanni, una canzone da ridere,
le pose per le fotografie sotto la statua di Dante e del David,
l'incanto del Botticelli negli Uffizi, tra quei corridoi lunghi e caldi che non finivano mai.
La corsa a Piazzale Michelangelo per vedere il panorama
e poi sulla collina di San Miniato
dove mi avevano detto che si sposavano gli artisti...
un sogno di bambina che voleva essere già grande...
A piedi sopra il campanile di Giotto per vedere quanto è grande o quanto è piccolo il mondo che sta sotto.
Il crocifisso dorato, che incanta gli occhi e inchioda il pensiero, in Santa Maria Novella.
Quel buffo viaggio dal mare alle colline
di nascosto da tutti e da tutto
per quell'emozione immensa troppo bella.


Ma l'immagine di Firenze che ho visto ieri era altro:
Era il cielo di Firenze, che mi porta via con il suo vento ogni volta che ci torno.
Era l'incanto magico, che non le avevo mai scoperto nei miei andirivieni frettolosi.
Era un colore nuovo... come quello che incrociai distrattamente in un Natale con la neve.
Era quella Firenze che un giorno è stata casa sua.
Era quella che lui bambino avrà visto mille volte
mentre percorreva le strade incantate del centro.
Era quella meraviglia che, nonostante tutto, mi faceva ritornare.
Firenze, l'ho scoperta ieri notte in cartolina... adesso ho voglia di tornarci...




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