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La citta' dorme e dormi tu. Tra poco sara' l'alba e il mattino si fara' chiaro. Come tutti i mattini romani che ricordo di cieli limpidi e assolati, di aria fresca di primavera. Tu sei bello con gli occhietti chiusi e stropicciati di sonno. Non svegliarti, per te e' ancora presto. Questa volta mi alzo io con il cielo ancora buio. Questa volta parto io, anche se non c'č nessuno che mi manca a casa... o forse si', ma non importa. Tra poche ore anche tu sarai in piedi come tutta la cittą che lentamente si risveglia. Metterai un bel vestito, accompagnerai i tuoi bambini a scuola e andrai al lavoro. Strana quest'alba di lunedi'. Il treno prende la sua corsa ci allontana mi riporta nella mia citta'. Manu dorme, io guardo ad una ad una quelle case dal blu del finestrino. Il treno corre sempre troppo veloce quando mi porta via da te... Ti vedo un minuto e ti vorrei per la vita. I chilometri che ci separano aumentano le cittą cambiano nome, il cielo dal finestrino cambia colore, ma nella mente comincio a cercare un'altra data, un altro viaggio, un'altra volta, perche' questo gia' non basta piu'. Ti sto lasciando li', qualche chilometro indietro... e non vorrei... |
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