QUEL TERRIBILE RISVEGLIO ITALIANO
13 novembre 2003




- Mio articolo pubblicato in Articolo21 -

Terribile risveglio per l’Italia, ieri mattina, non era un giorno come gli altri... Le edizioni straordinarie dei telegiornali si susseguivano con l’ansia di dare notizie che non arrivavano, ma non c’era nulla di sorprendente: un attentato kamikaze, pare organizzato da Al Quaeda o dai fedelissimi di Saddam Hussein, pare che l’attentatore fosse uno straniero e che si sia lanciato con un camion carico di esplosivo contro la palazzina dei carabinieri italiani.

I primi bilanci parlavano di cinque carabinieri e un maresciallo italiani rimasti uccisi, un carabiniere dispero e molti altri feriti. Poi la situazione si è fatta più drammatica, il bilancio delle vittime saliva, con il passare delle ore: in serata si era arrivati a parlare di 24 morti e moltissimi feriti, sia tra gli italiani che tra gli iracheni.

Era inevitabile che succedesse anche ai nostri soldati: erano in Iraq come gli altri e, anche se svolgevano solo missioni umanitarie, erano pur sempre in un Paese in guerriglia… Erano stranieri, erano in divisa... poco importa cosa facevano. L'Italia è stata alleata dell'America nell’operazione Iraq Freedom, è toccato ai soldati americani di essere vittime di attentati, è toccato a quelli inglesi e tocca anche a noi.

Io credo che i nostri carabinieri possano proseguire la loro missione di pace in Iraq e ovunque ci sia bisogno di loro, ma delle responsabilità, per questa atroce morte, ci sono e sono di quelli che la guerra l'hanno voluta e non si sono resi conto della polveriera che stavano andando ad innescare e ora giocano a scaricabarile con i falsi dossier e le accuse e lasciano i ragazzi a morire in un Paese straniero. L'America della guerra preventiva deve rispondere alle vittime e alle loro famiglie. Insieme all'America deve rispondere il governo italiano: Berlusconi ha detto che questi ragazzi svolgevano una missione umanitaria per aiutare un popolo distrutto dall'oppressione di un regime feroce e dal terrorismo... aggiungo dalla strategia di Bush... forse questo se l'è dimenticato il nostro premier!

L'America della guerra preventiva al terrorismo, non ha fatto altro che accentuare i rischi per il mondo intero. L'America di Bush deve spiegare alle famiglie delle vittime perché quei ragazzi sono morti. Berlusconi deve spiegare agli italiani perché l'Italia, che voleva restare fuori dalla guerra, ci è finita in mezzo.

Il Tg ha fatto edizioni straordinarie perché era giusto, perché la gente voleva sapere, ma spesso le notizie non c'erano ancora e il conduttore (per il Tg1, un assonnato Giorgino) non sapeva più cosa fare per passare il tempo: ha infarcito le brevi note delle agenzie, con ampie frasi retoriche, con espressioni tragiche... non poteva fare altro, perché le regole dell'informazione televisiva sono queste, perché occorre esserci in tempo reale, anche quando non c’è nulla da dire… un pessimo spettacolo davvero.

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