L’ECO DEL PICCONATORE N° 119

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Foglio ad uscita occasionale ideato come Foglio Murale da Alessandro Errigo a Padova, presso il Collegio Universitario Antonianum, nel 1995 e rinato nel 2002 come Foglio Notizie. Sito Internet: www.alessandroerrigo.it

Milano, 27 luglio 2006

Da pochi giorni è uscito il suo libro, Il vento di Kabul, dedicato all’Afghanistan, uno dei Paesi nei quali è stata come inviata.
TIZIANA FERRARIO
E’una delle giornaliste più apprezzate. Dopo aver mosso i primi passi a Telemilano, è in RAI dal 1979. Ha esordito al TG1 delle 22.30 nel 1982 ed ancora oggi lavora al TG diretto da Clemente Mimun come inviata all’estero e conducendo l’edizione delle 13.30. L’abbiamo intervistata in occasione di una conferenza tenutasi al Circolo della Stampa di Milano.


Alessandro Errigo intervista Tiziana Ferrario, il 26 gennaio 2006, al Circolo della Stampa di Milano

Tiziana Ferrario è tornata nella sua Milano da giornalista affermata

A distanza di tempo, ritorniamo alla conferenza tenutasi il 26 gennaio al Circolo della Stampa di Milano.


[Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, fotografato da Alessandro Errigo]

Come ricorderete, in quella occasione il Cardinale Dionigi Tettamanzi incontrava noi giornalisti, in coincidenza con la festa del nostro Patrono, che è San Francesco di Sales.
Sarebbe stato un peccato inserire nello stesso numero l’intervista a due persone che, nei rispettivi campi, sono di grande spessore. Abbiamo dato la precedenza al Cardinale Tettamanzi, perché era lui, in quella sede, al centro dell’attenzione.


[Tiziana Ferrario conduce il TG1 delle 13.30 Foto Forum di Telegiornaliste.it]

Ma merita altrettanto spazio Tiziana Ferrario, una delle più esperte e brave giornaliste del TG1. Tiziana Ferrario è nata a Milano. Dev’essere stato emozionante per lei, milanese, tornare al Circolo della Stampa non più come giornalista in erba, ma come professionista che ha raggiunto grandi traguardi e che gode della stima dei colleghi, oltre che del pubblico. Lo stesso Cardinale Tettamanzi si è detto felice di poter incontrare, finalmente, “de visu” una giornalista che segue da anni in televisione.

Diamo per letto quanto abbiamo scritto relativamente alla conferenza. Ai lettori che ne avessero la necessità, possiamo rispedire il numero de L’Eco del Picconatore in questione (si tratta del 111, datato Milano, 24 maggio 2006). Invece, diamo subito spazio al nostro Direttore Alessandro Errigo, che ci parla del suo incontro con la conduttrice del TG1.


[Tiziana Ferrario nel novembre del 2005. Foto Forum di Telegiornaliste.it]

Tiziana Ferrario, fra una tesi di laurea e le interviste

Conclusasi la conferenza, c’è stato l’assalto da parte dei cronisti, smaniosi di strappare anche una sola battuta ai relatori. Credo che voi lettori non avreste fatto salti di gioia se avessimo scritto che il tale o il tal altro, ai nostri microfoni, si era detto felice di aver potuto incontrare il pubblico milanese: si sarebbe trattato di una ovvietà (senza contare il fatto che molti di voi non sono nemmeno milanesi, quindi non si sentirebbero gratificati da quelle parole!). Così, sono stato in disparte ed ho atteso insieme alla collega Diana Comari che gli altri giornalisti se ne andassero, contenti di aver raccolto una battuta per le rispettive testate.


[Diana Comari, freelance, e Tiziana Ferrario]


[Alessandro Errigo con Tiziana Ferrario]

Ho fatto affidamento sulla disponibilità sia dell’Arcivescovo di Milano, sia di Tiziana Ferrario. Ne valeva certamente la pena. La famosa giornalista del TG1, in particolare, ha scelto di dedicarci molto tempo. La cosa non era di per sé scontata: Tiziana aveva dato appuntamento ad una studentessa per correggere la Tesi. Inoltre, prima o dopo, avrebbe dovuto raggiungere gli altri relatori in sala da pranzo.

[Tiziana Ferrario nel novembre 2005 Foto Forum di Telegiornaliste.it]

La famosa giornalista, invece, ha dimostrato di essere attenta anche a noi, che non siamo inviati di grandi testate, ma persone egualmente animate dalla passione per il giornalismo.
Terminate le domande e scattate le foto di rito, sia io, sia Diana Comari, ci siamo congedati felici di aver scoperto che, in questo caso, apparenza e realtà collimano: un volto rassicurante del principale telegiornale del Servizio Pubblico come è Tiziana Ferrario, anche come persona merita eguale stima.


[Alessandro Errigo intervista il Cardinale Dionigi Tettamanzi. Al centro, Diana Comari]

Tiziana Ferrario intervistata da Alessandro Errigo

Qualche anno fa [N.d.R. : nel 1998], hai avuto la bella intuizione del telegiornale per i ragazzi [N.d.R. : TG Ragazzi è andato in onda nel 1998, all’interno della trasmissione di Raiuno intitolata Solletico, e GT Ragazzi, nel 1999]. Ma l’informazione, anche nelle fasce protette, molto spesso mostra immagini e parla di argomenti che possono suscitare perplessità, se viste dal pubblico più giovane. Come difendersi e come migliorare il giornalismo, anche del Servizio Pubblico?


[Tiziana Ferrario e Filippo Gaudenzi, nello studio del GT Ragazzi. Foto Raiuno]

Il telegiornale per ragazzi, per me era stata una sfida: volevo dimostrare che si potevano trattare i ragazzi in modo serio, raccontando loro non delle notizie fittizie, ma delle notizie vere.
Pensavo che si trattasse di un problema di linguaggio e di attenzione a come dovessero essere raccontate anche le notizie più brutte e più difficili. Diciamo che quella scommessa era stata vinta, perché i ragazzi hanno seguito molto il telegiornale che era destinato a loro e si sono sentiti trattati da persone non prese in giro e non solo come si fa, ormai, e come si faceva anche allora, come soggetti a cui vendere della pubblicità e basta. Io credo che si debba continuare ad avere una grande attenzione ai minori. Non sempre la si ha, anche se un po’di passi in avanti sono stati fatti, per cui c’è una maggiore tutela e c’è una maggiore attenzione. Il problema è sempre quello delle sanzioni: se non esistono delle sanzioni pesanti, allora si continuano a violare quegli spazi che sono fasce protette, senza che nulla accada. Questo è il vero problema.

Cioè, esistono delle regole, però vengono disattese?
Esistono delle regole, però devono esistere anche delle sanzioni molto forti, per cui chi viola queste regole deve pagare pesantemente. Tutto questo, invece, non avviene.

Cambiando argomento, che cosa ti portò a scegliere la via dell’Afghanistan?
Potevi startene comoda in una redazione ed invece hai scelto di andare sul campo. E’stata la ricerca della verità, o cos’altro?


[Tiziana Ferrario in diretta da Kabul, nel giugno del 2005. - Foto Forum Telegiornaliste.it]

Intanto, non mi sono mai divertita a stare comoda in redazione, perché ho fatto questo mestiere perché mi piace. Ancora oggi, ho l’entusiasmo per farlo. Sono andata in Afghanistan quando ho smesso di fare il Telegiornale dei Ragazzi e quando ho ripreso a fare l’inviata, anche perché mio figlio era più grande e, quindi, era più gestibile. Era un argomento importante. Ero già stata in Afghanistan quando c’erano i Talebani e non interessava a nessuno. In quel momento l’argomento era diventato da prima pagina. Quindi, per me è stato naturale tornare in un Paese dove già ero stata prima. Così, ho continuato a seguire un’area che già conoscevo a differenza di altri colleghi, che non la conoscevano perché l’Afghanistan, fino a poco tempo prima, non era considerato di interesse, né da prima pagina. Se non ci fossero stati gli attentati alle Torri Gemelle, probabilmente Bin Laden ed i Talebani sarebbero ancora là.

[Tiziana Ferrario]


[Tiziana Ferrario inviata - Foto Telegiornaliste.it]

Sì, fra l’altro, ci sono delle aree in cui ci sono guerre anche molto sanguinose – pensiamo a quanto accade intorno alla Somalia – e di cui si parla pochissimo.
Non si parla per niente: ci sono tante guerre dimenticate e la Somalia è un’area di crisi fra queste. Sono stata l’anno scorso in Nord Uganda, dove si consuma una tragedia tremenda che va avanti da vent’anni e dove si continuano a rapire bambini, che vengono portati a combattere. Ne hanno rapiti qualcosa come 20mila nel giro di 20 anni. E’una cosa tremenda e, siccome il Nord Uganda non è in una posizione strategica, non ci sono materie prime importanti e non c’è petrolio, non interessa a nessuno. Così, c’è un milione di persone che vive in condizioni terribili e non succede niente. E la Comunità Internazionale non interviene.

[Tiziana Ferrario nel maggio 2006 - Foto Forum di Telegiornaliste.it]


[Tiziana Ferrario intervistata da Alessandro Errigo]

Puoi raccontarmi il tuo primo approccio con il giornalismo?
Parlami di quando ancora sognavi di intraprendere questa carriera ed ancora non c’era niente di definito.

Intanto, è successo qualcosa tipo trent’anni fa e, quindi, è passato tanto tempo. Ma mi sembra comunque che sia ancora oggi, perché stare qui al Circolo della Stampa mi ricorda tutta una serie di momenti dei miei primi passi nel modo del giornalismo. E’stato quasi per gioco: io ancora studiavo. Era però un momento di grande fermento, perché nascevano radio e televisioni private. Per cui, c’era una grande trasformazione e quel fermento mi è servito per iniziare un gioco, un passatempo, che poi si è trasformato in una vera e propria professione.

[Tiziana Ferrario - Foto Telegiornaliste.it]

C’è un nome, qualcuno che ti ha trasmesso questa passione?
Ad esempio, per me è stato Massimo Valentini...
Beh, Massimo Valentini è comunque una figura importante per noi giornalisti della RAI e del TG1. E’un giornalista che io ricordo sempre con grande affetto e con piacere e che per noi è stato un esempio di correttezza. Ora, tante cose sono successe da quando Massimo Valentini, purtroppo, non è più tra noi e forse, oggi, anche lui sarebbe fuori luogo rispetto a come è cambiato il mondo dell’informazione e chissà che cosa direbbe lui oggi, in questo mondo e rispetto a quel tipo di telegiornale che era abituato a fare lui.


[Massimo Valentini inviato per il TG1 in Piazza San Pietro, il 26 agosto 1978, in attesa dell’elezione del nuovo Papa (che sarebbe stato Albino Luciani, Giovanni Paolo I)]

All’epoca – non so quando sei arrivata al TG1 – dove lavoravi?
Sono arrivata al TG1 nel 1983.

Quindi, penso fosse Direttore Albino Longhi.
Sì, fu Albino Longhi a chiamarmi a Roma.

Com’è cambiato il TG1 da allora? So che potresti parlarne per tutto il giorno... Ricordo questo studio molto semplice, grigio... Però, c’erano grandi professionalità e grandi contenuti.
Non è cambiato solo il TG1: è cambiato tutto il mondo dell’informazione. Sicuramente, è meglio oggi di allora per quanto riguarda la potenzialità che ha oggi l’informazione. La tecnologia dà una enorme possibilità al mondo dell’informazione: oggi, noi viviamo il mondo in tempo reale. Allora, vent’anni fa, non era così: i tempi erano più lunghi... Tutto questo, però, comporta anche dei rischi: quelli dell’omologazione, del viaggiare anche meno e, quindi, di verificare meno di persona quello che accade. Per cui, è sicuramente un mondo sempre più a portata di mano, ma nel quale c’è il rischio che il giornalista intervenga sempre meno con la sua professionalità.


[Alessandro Errigo e Tiziana Ferrario]

E quanto a libertà? Era più oppressiva la Democrazia Cristiana o, comunque, l’area Governativa del Pentapartito, oppure lo sono di più le due coalizioni odierne?
In particolare, nel tuo intervento di prima, hai parlato del problema dell’editore?

Io ho solo citato una statistica fatta dall’Istituto di Ricerca americano, con sede a Washington, Freedom House, ed ho citato anche la statistica annuale di Reporter sanse Frontière, che spiega come la libertà di stampa sia a rischio in tutto il Mondo. L’Italia ha un suo problema strutturale che sta nella mancanza di editori puri, che non esistono. Però, il problema è presente in tutto il Mondo e ci sono posti dove ancora i giornalisti sono perseguitati, uccisi, messi in prigione. Quindi, c’è un problema serio, che va anche oltre i nostri confini.


[Alessandro Errigo e Tiziana Ferrario]

Ma, che tu sappia, arrivano ancora le telefonate dei vari politici per fare pressioni, per chiedere che venga detta una determinata cosa, o che venga affrontato un determinato argomento?
Io non sono Direttore del TG1. Le telefonate non arrivano a me: arrivano alle persone che contano. Io non conto!

[Alessandro Errigo e Tiziana Ferrario]

Oh, grazie per la tua disponibilità!
Di niente.

Ti lascio andare, perché immagino tu cominci ad avere un po’di fame.
Eh, sì, e prima di andare a mangiare devo ancora vedere la Tesi di questa ragazza, che è venuta appositamente.


[Alessandro Errigo e Tiziana Ferrario]

La carriera di Tiziana Ferrario

Tiziana Ferrario è nata a Milano, il 3 settembre 1957. Giornalista Professionista dal 17 dicembre 1980, Tiziana ha cominciato a Telemilano, la “mamma” di Canale 5. Nel 1979 è stata assunta in RAI nella sede della Lombardia, dove ha lavorato come inviata per la radio e la televisione, conducendo anche il TG Regionale. Nel 1982, Tiziana Ferrario è passata al TG1, a Roma, chiamata dall'allora direttore Albino Longhi per condurre l'edizione del telegiornale di Mezzasera. È stata la prima donna ad andare in video in un'edizione serale. Nel 1987, la Ferrario ha lavorato anche ad Italia sera, trasmissione preserale di Raiuno con uno spazio dedicato ai giovani ed al lavoro. E’del 1988 la partecipazione al lancio della prima edizione di Uno Mattina, conducendo i telegiornali e curando una serie di servizi giornalistici speciali. Nel 1997 - 1998 Tiziana Ferrario ha ideato, curato e condotto il Tg dei ragazzi, premiato con il Telegatto e riconfermato nella successiva edizione del 1999 con il nome di GT ragazzi. Nel giugno 2001, la Ferrario ha condotto il programma di Raiuno sul Concerto per la festa della Repubblica. Tiziana Ferrario ha studiato Scienze Politiche. Ama il cinema, le piace pattinare ed andare in bicicletta.

Fonte: sito Internet di Raiuno e Telegiornaliste.it



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